Coltiviamo le nostre vigne in assenza di diserbanti, sfalciando l’erba sulla fila, senza distruggere la naturale vegetazione che vive sulla terra.
Tra le varietà che coltiviamo spicca il SANGIOVESE ma anche antichi VITIGNI RARI, destinati all’abbandono, “relitti” di un passato enologico ricco di diversità varietale, come il FOGLIA TONDA, il PUGNITELLO, l’ABROSTINE, il BONAMICO e l’ ABRUSCO.

Per noi i vitigni autoctoni minori sono la carta vincente contro la globalizzazione, sono l’opportunità di potersi distinguere con prodotti unici, irripetibili, fortemente caratterizzati; soprattutto per  i territori ricchi di tradizioni e diversità viticola come la Toscana.
Tutte le nostre vigne sono condotte con metodo biologico secondo il Reg. (CE) n. 834/2007 e Reg (CE) n.889/2008.

Vigna Pugnitello

Vigna caratterizzata da un’antico vitigno autoctono: il Pungitello. Questa preziosa varietà di vite caratterizzava la campagna Toscana prima dell’avvento dei vigneti intensivi, era diffusa nella prima metà del secolo quando in Toscana e Italia la coltivazione dei vitigni internazionali non esisteva. Questa varietà veniva allevata in coltura promiscua con altre piante e necessitava di potature che permettevano di rinnovare il capo a frutto; ancora oggi le forme d’allevamento migliori per questa varietà sono quelle che tendono a rinnovare i capi che hanno dato origine ai grappoli. La sua quasi estinzione sul territorio era dovuta al fatto che vitigni ritenuti più validi dal punto di vista produttivo ed economico si sono diffusi enormemente a scapito di varietà minori ma non per questo di scarso interesse. Il grappolo che caratterizza il Pugnitello è piccolo e conico troncato, ricorda la forma di un pugno chiuso. Ha un buon vigore e una maturazione contemporanea a quella del Sangiovese. Il vino che se ne ricava, certamente ricco di personalità, è di colore molto intenso con tonalità violacee, gusto pieno e particolare, un vino ricco di sorprese

Vigna Imbimbo

Vigna di circa 4000 metri quadrati impiantata a metà degli anni 70′ e caratterizza da principalmente da viti di Sangiovese e Trebbiano. Questa vigna è caratterizzata da viti sensibili alla peronospora ma che producono uva profumata con acidità sostenuta, ottima per dare freschezza al vino bianco.

Vigna Cerbaia

Antica vigna inscritta all’albo del Chianti caratterizzata da 20400 metri quadrati di superficie impiantata a metà degli anni 70′. Il Sangiovese, Canaiolo e Colorino godono di un’ottima esposizione e un tipo di terra ideale per una viticoltura di qualità. Dal 2008 la vigna è in conversione biologica e le numerose fallanze presenti sono state sostituite con giovani viti di Sangiovese.

Vigna Cesarina

Vigna di 4000 metri quadrati impiantata a metà degli anni 60′ e caratterizzata principalmente da viti di Trebbiano, Malvasia e San Colombano. Il tipo di terreno su cui vivono e si nutrono le piante è pianeggiante, di medio impasto tendente al sabbioso e particolarmente umido. Nel 2007 questa vigna ha subito una potatura drastica sia per ridurre il legno in eccesso che eliminare le parti della pianta poco vitali. Lo scopo è stato quello di ringiovanire e aumentare la vita delle piante che possono ora giovare di legno nuovo e ritrovare la forma di allevamento che per 30 anni le ha rappresentate.

Vigna Laiatici

Vigna di 4500 metri quadrati impiantata negli anni 80′ e caratterizzata principalmente da Trebbiano di maturazione precoce. Questa vigna presenta filari molto lunghi e piante sane che sono sempre state coltivate con grande amore e attenzione. Nonostante la vicinanza al Padule di Fucecchio non ci sono problemi con le fitopatie che normalmente vengono favorite in condizioni di umidità, il terreno è ben esposto, ventilato e l’uva si presenta ricca di profumi con un acidità sostenuta.

Vigna Pugnitello vecchio

Vigna caratterizzata da un’antico vitigno autoctono: il Pugnitello. Questa preziosa varietà di vite caratterizzava la campagna Toscana prima dell’avvento dei vigneti intensivi, era diffusa nella prima metà del secolo quando in Toscana e Italia la coltivazione dei vitigni internazionali non esisteva. Questa varietà veniva allevata in coltura promiscua con altre piante e necessitava di potature che permettevano di rinnovare il capo a frutto; ancora oggi le forme d’allevamento migliori per questa varietà sono quelle che tendono a rinnovare i capi che hanno dato origine ai grappoli. La sua quasi estinzione sul territorio era dovuta al fatto che vitigni ritenuti più validi dal punto di vista produttivo ed economico si sono diffusi enormemente a scapito di varietà minori ma non per questo di scarso interesse. Il grappolo che caratterizza il Pugnitello è piccolo e conico troncato, ricorda la forma di un pugno chiuso. Ha un buon vigore e una maturazione contemporanea a quella del Sangiovese. Il vino che se ne ricava, certamente ricco di personalità, è di colore molto intenso con tonalità violacee, gusto pieno e particolare, un vino ricco di sorprese.

Vigna Cioni

Vigna di 4000 metri quadrati impiantata alla fine degli anni 60′ e caratterizzata principalmente da Sangiovese e Trebbiano. Questa vigna è caratterizzata da viti robuste, generose e nonostante l’età presentano una notevole vigoria. I filari sono stretti e lunghi e per questa causa non è possibile effettuare diserbi meccanici sulla fila. Il capovolto toscano facilità la produzione elevata per pianta e per questo nelle annate più produttive interveniamo con leggeri diradamenti dei grappoli in eccesso. Il terreno è collinare, di buona struttura e difficilmente presenta carenze di elementi nutritivi.

Vigna Felicina

Vigna di 3500 metri quadrati impiantata negli anni 80 e caratterizzata principalmente da viti di Trebbiano. Questa vigna è caratterizzata da un terrorir particolare che dona ottimi profumi alle uve ma rende leggermente tardiva la maturazione del Trebbiano. Il tipo di terreno su cui vivono e si nutrono le piante è di pianura, di medio impasto. Le piante sono caratterizzate da bassa vigoria e nel vino si percepisce una grande mineralità.

Vigna Vittorina

Vigna di 3800 metri quadrati impiantata alla fine degli anni 60′ e caratterizzata principalmente da viti di Trebbiano, Sangiovese, Abrostine, Pugnitello, Barsaglina. Questa vigna è stata abbandonata per circa 3 anni ed è stata riportata in produttività nel 2007 dopo faticosi e persistenti interventi agronomici di potatura e controllo delle erbe infestanti.Attualmente la vigna è in buono stato, le fallanze derivate dalla morte di alcune viti sono state sostituite con nuove varietà di Sangiovese. Il tipo di terreno su cui vivono e si nutrono le piante è pianeggiante e ciglionato tra le file; evidenti blocchi argillosi si alternano alla sabbia del terreno che una volta fù fondale marino. Ancora oggi è possibile osservare tra le file della vigna la presenza di fossili di conchiglie marine.

Vigna Foglia Tonda

Vigna Pinetina